Aprile 2013 - Se qualcuno dirà "sto dialogando con il frigorifero" non bisognerà prenderlo per matto.
 

Dal prossimo anno entrerà in produzione una cucina smart del Gruppo Snaidero in grado di "comunicare" con un utente per dare informazioni: dagli ingredienti in dispensa, alla presenza di odori, fumo e gas, fino al consumo energetico in tempo reale. Senza dimenticare i segnali di allarme.

Se si rompe il rubinetto dell'acqua, la cucina avvisa e chiude il sistema di erogazione, Se c'è odore di fritto, entra in funzione la cappa aspirante e il sistema di ionizzazione per purificare l'aria. Se qualcuno lascia il fornello acceso, la cucina si accorge che non c'è nessuno e lo spegne. Sensori, automazione e software con nuove app (per tablet) rappresentano il cuore di questo ambiente domestico hi-tech, ancora in fase di prototipo (in mostra nello showroom Snaidero a Milano) durante il Salone).
La cucine intelligente è il risultato del progetto LAK (Living All Kitchen) in piedi da circa tre anni cofinanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia con fondi europei a cui partecipano tre imprese, Sipro, Teletronica, Mediastduio guidate dall'azienda SNAIDERO, con l'Università di Udine, la Rino Snaidero Scientific Foundation, Friuli Innovazione e Area Science Park.


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